HONEGGER JOURNAL

EVENTI, MERCATI, INTERNAZIONALIZZAZIONE

NUOVI FINANZIAMENTI PER LE PMI E LE FIERE INTERNAZIONALI

finanziamenti PMI Foto: Freepik

La ripresa economica delle Pmi italiane passa attraverso la partecipazione ad una fiera, che si rivela essere oggi più semplice e conveniente grazie ai nuovi contributi a fondo perduto e ai finanziamenti agevolati di Simest. In un interessante articolo pubblicato recentemente da Innovationpost.it si trovano tutte le informazioni e le novità riguardanti tale argomento.

Dal 6 agosto infatti, tutte le imprese che desiderino prendere parte ad una fiera internazionale – sia essa virtuale o meno, in Italia oppure all’estero – potranno usufruire di un prestito fino a 150.000 euro a tassi quasi azzerati, di cui fino al 40% a fondo perduto. L’ente che si occuperà di tali prestiti è Simest, società di Cassa Depositi e Prestiti che insieme a Sace sostiene l’internazionalizzazione delle aziende. Le novità arrivano dall’ultimo Decreto Rilancio, che ha aumentato considerevolmente le risorse in dotazione a Simest attraverso il cosiddetto “Fondo 394”: se la disponibilità attuale è di 600 milioni di euro, ne sono in arrivo però altri 300. Senza più limiti temporali dunque, le Pmi potranno decidere di finanziare iniziative di internazionalizzazione in tutti i Paesi dell’Ue, Italia compresa. In riferimento alle fiere, i beneficiari saranno anche le Medie e Grandi Imprese: l’iter normativo è ora in fase di finalizzazione, ma non ci sarà necessità di alcun ulteriore decreto e quindi tali norme saranno attive a partire dal 6 agosto prossimo.

Nel corso delle ultime settimane sono entrare in vigore diverse novità relative ai finanziamenti per le imprese: ad oggi si è dunque avuto l’incremento dell’importo massimo richiedibile a 150.000 euro (nel limite del 15% del fatturato dell’ultimo bilancio approvato), la possibilità di richiedere l’esenzione dalla prestazione delle garanzie e, infine, la possibilità di beneficiare di una quota a fondo perduto pari al 40% del finanziamento con massimale a 100.000 euro. Il finanziamento, che avrà durata di 4 anni, prevede un tasso dello 0,085% annuo e un’erogazione a 30/40 giorni dalla richiesta.

Tutte queste misure e provvedimenti si ritrovano anticipate anche nel Patto per l’Export, nel capitolo dedicato al sistema fieristico. Gli unici limiti a livello temporale da tener presente sono i seguenti: 31-12-2020 per la presentazione delle domande per l’applicazione del Fondo Perduto e per l’esenzione dalle garanzie; 31-12-2021 per l’incremento degli importi massimi. Il provvedimento approvato da Simest punta a favorire le imprese che desiderano presentare il proprio lavoro a eventi fieristici; l’intervento si estende alle manifestazioni internazionali e a quelle nazionali di ampio respiro, per agevolare quelle aziende che solamente in Italia riescono a trovare l’evento giusto che possa rappresentarle (cosa fondamentale è che ci sia il riconoscimento della fiera da parte di AEFI, l’Associazione Espositori e Fiere Italiane). Tutte le spese ammesse al finanziamento riguardano da vicinissimo la partecipazione in fiera, in particolare:

- Spese per l’area espositiva: affitto degli spazi, costi di iscrizione, allestimenti e arredamenti dell’area espositiva, costi per eventuali manifestazioni virtuali, attrezzature e supporti audio/video, servizi accessori quali l’elettricità e le pulizie nello stand, costi di assicurazione, compensi al personale aziendale, servizi di traduzione ed interpretariato;
- Spese logistiche: trasporto di prodotti e merci, con loro eventuale movimentazione
- Spese promozionali: organizzazione di business meeting, webinar, workshop ecc., pubblicità (sia fisica su cartelloni che virtuale), consulenze esterne.

Le nuove misure si vanno ad aggiungere al credito d’imposta del 30% fino ad un massimo di 60.000 euro disposto dal Decreto Crescita dell’aprile 2019, per la partecipazione delle Pmi alle fiere internazionali come uno degli elementi chiave nella strategia di internazionalizzazione delle imprese italiane.

Partecipare alle manifestazioni fieristiche è dunque una strategia ottimale per le imprese italiane che vogliano espandere il loro raggio di business e, in generale, portare l’eccellenza e la qualità del Made in Italy ad essere più conosciuto ed apprezzato all’estero. Sono diversi i settori nei quali le nostre aziende spiccano: da quello vitivinicolo al leisure e lifestyle, passando attraverso le industrie dell’imballaggio, dell’automazione e del medicale. Qualora desideraste ricevere più informazioni inerenti questi settori, non esitate a contattarci!

Fonte: Innovationpost.it

CONDIVIDI

Commenti